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| È il braccio destro di Roy Mustang, del quale si sospetta sia innamorata e contraccambiata, è un ottima cecchina, porta sempre con se almeno due armi, solitamente due calibro 9, ma se la cava alla grande con qualunque arma da fuoco; è una donna alta e bella, con un fisico sensuale ed affascinante scolpito (per ammissione della stessa autrice) dagli svariati addestramenti, porta sempre la divisa, poche volte la si è vista in borghese, e di solito porta un provocante Tailleurt chiaro, ma anche la divisa risalta le forme armoniose dell’ufficiale, in particolar modo i fianchi, il seno e la vita, ha un visino rotondo, vispo e talvolta buffo, con due grandi occhi nocciola le labbra sottili, un delicato nasino all’insù e diversi orecchini, ha degli stupendi capelli lunghi biondi che, quando è in servizio tiene legati sulla nuca con un fermaglio di modo da farli emergere a ciocche verso l’alto, segno distintivo del suo inconfondibile look. Èuna donna severa e inflessibile, in servizio, ma in realtà ha un cuore d’oro e adora gli animali, tanto da adottare Black Hayate, un cucciolo di Husky trovatello, portato al quartier generale da Fury in un giorno piovoso. Nel manga, ha dei complessi tatuaggi sulla schiena, che celano i segreti dell’alchimia di fuoco, il tatuaggio è tuttavia indecifrabile oggigiorno, per via della ustioni provocate da Mustan su richiesta della stessa Riza, la quale non voleva nascessero altri alchimisti di fuoco "[...]la maggior parte degli inglesi madrelingua ammetterà che cellar door è 'bellissimo', specialmente se dissociato dal suo significato (e dalla sua ortografia). Più bello che non dire sky e ancora più bello di beautiful. Orbene, in gallese per me le cellar doors sono straordinariamente frequenti e muovono alla più alta dimensione[...]" John Ronald Reuel Tolkien. "Gli affetti naturali se lasciati alla mera naturalità diventano una forma particolare di odio; d'altro canto lo stesso Dio, dal punto di vista della nostra affettività naturale, finisce per essere l'oggetto principale della nostra gelosia." Clive Staples Lewis.
"Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta." Oscar Wilde
"Io son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco denominato, in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti, corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco Kaos" Luigi Pirandello "La salute non analizza se stessa e neppure si guarda allo specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi" Aron Hector Schmitz (Italo Svevo) |
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